Al Ramazzini apre il telefono dei neurologi: l'emicrania non è solo mal di testa


Al Ramazzini apre il telefono dei neurologi: l'emicrania non è solo mal di testa

C'è chi la chiama semplicemente "un mal di testa". Chi ci convive per anni, si arrangia con l'antidolorifico del momento e non ne parla con nessuno, nemmeno con il proprio medico. Chi smette di uscire, di lavorare, di vivere normalmente per giorni interi, convinto che sia una condizione da sopportare in silenzio. Eppure l'emicrania è una delle patologie neurologiche più diffuse al mondo, riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità tra le principali cause di disabilità negli adulti in età lavorativa. In Italia si stima che ne soffra circa il 12% della popolazione, con una prevalenza molto più alta nelle donne. Il problema non è solo clinico: è culturale. E da Carpi, il 17 giugno 2025, si prova a fare qualcosa di concreto per cambiarlo.

Una giornata aperta per chi soffre in silenzio

La Neurologia dell'Ospedale Ramazzini partecipa all'H-Open Day sull'Emicrania, l'iniziativa nazionale promossa da Fondazione Onda ETS, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere che da anni organizza giornate di accesso libero agli specialisti ospedalieri su temi di salute spesso trascurati. Il format è semplice quanto efficace: niente prenotazioni, niente burocrazia, solo la possibilità di parlare con chi ne sa.

L'iniziativa si articola in due modalità distinte. Dalle ore 9.00 alle 13.30 sarà attivo un infopoint presso l'atrio dell'ospedale, ingresso di via Molinari, dove i professionisti della Neurologia risponderanno alle domande dei cittadini su sintomi, percorsi diagnostici e opportunità terapeutiche. Dalle ore 9.30 alle 18.00 sarà invece possibile chiamare il numero 331 7906482 per una consulenza telefonica diretta con gli specialisti. Accesso libero, nessuna prenotazione richiesta.

I medici in campo

A rispondere al telefono e all'infopoint saranno il dottor Mario Santangelo, Direttore della Neurologia dell'Ospedale Ramazzini e responsabile del Centro Cefalee di secondo livello per l'Area Nord della provincia di Modena, e il dottor Massimiliano Deveta. Due specialisti che conoscono bene quanto sia lunga, e spesso solitaria, la strada che un paziente emicranico percorre prima di ricevere una diagnosi adeguata e un piano terapeutico appropriato.

Non è un dettaglio secondario che proprio il Ramazzini di Carpi sia stato individuato come polo di riferimento per tutta l'Area Nord della provincia. La scelta racconta qualcosa di preciso sull'organizzazione sanitaria modenese e sul ruolo che questo ospedale ricopre per i cittadini di Carpi e dei comuni limitrofi.

Una rete provinciale che prende forma

La giornata di martedì non è un evento isolato. Si inserisce in un quadro organizzativo più ampio: AUSL di Modena e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena hanno recentemente attivato il nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) interaziendale per le cefalee dell'adulto. Un documento operativo che, in linguaggio burocratico, nasconde una novità importante: finalmente esiste un percorso strutturato che connette il Medico di Medicina Generale, il pronto soccorso e i centri specialistici in una rete integrata a livello provinciale.

Il modello prevede due Centri Cefalee di secondo livello: il Policlinico di Modena per l'area Centro-Sud e il Ramazzini di Carpi per l'area Nord. Il Policlinico mantiene inoltre la funzione di riferimento provinciale di terzo livello per i casi più complessi, la ricerca clinica e i trattamenti avanzati. È, insomma, un sistema a cascata pensato per evitare che il paziente si perda tra uno sportello e l'altro senza mai trovare una risposta definitiva.

Una malattia che pesa, anche in cifre

Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, l'emicrania colpisce in misura significativamente maggiore le donne, con un rapporto di circa tre a uno rispetto agli uomini, e raggiunge il picco di incidenza nella fascia di età compresa tra i 25 e i 55 anni, esattamente quella in cui le persone sono più attive sul lavoro e in famiglia. Il costo sociale è enorme: giornate lavorative perse, prestazioni ridotte, rinunce alla vita sociale. Eppure, paradossalmente, è proprio questa la patologia che più di altre viene liquidata con un "è solo stress" o con una bustina di antidolorifico comprata al supermercato.

Il dato più scomodo, però, è un altro: molti pazienti non sanno di essere emicranici. Non hanno mai ricevuto una diagnosi formale, non conoscono le opzioni terapeutiche disponibili, alcune delle quali negli ultimi anni hanno compiuto passi avanti considerevoli. Informarsi, in questo caso, non è un optional. È il primo passo verso una qualità di vita migliore.

Come partecipare

Chi vuole approfittare della giornata del 17 giugno può scegliere tra le due modalità: presentarsi di persona all'atrio dell'Ospedale Ramazzini, ingresso di via Molinari, dalle 9.00 alle 13.30, oppure telefonare al numero 331 7906482 dalle 9.30 alle 18.00. Non serve prenotazione. Serve solo un po' di coraggio per smettere di fare finta che quel mal di testa cronico sia normale.

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