Vent'anni di figurine e una città da collezionare: "Figurati Modena" apre il 15 maggio a Palazzo Santa Margherita


Vent'anni di figurine e una città da collezionare: "Figurati Modena" apre il 15 maggio a Palazzo Santa Margherita

C'è qualcosa di irresistibile nell'idea di mettere Modena in un album di figurine. La torre Ghirlandina, il volto di Luciano Pavarotti, la sagoma inconfondibile di una Ferrari rossa: immagini che da sole raccontano una città, affidate stavolta non ai fotografi ma a venti tra i più interessanti illustratori italiani contemporanei. È questa l'idea alla base di "Figurati Modena. Luoghi, personaggi, curiosità interpretati da venti illustratori", la mostra che Fondazione AGO organizza in collaborazione con Tapirulan a partire da venerdì 15 maggio, con inaugurazione alle 18, a Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103.

L'occasione è doppiamente speciale: si celebrano i vent'anni del Museo della Figurina, inaugurato nel dicembre del 2006 grazie alla donazione al Comune di Modena della collezione personale di Giuseppe Panini, il fondatore insieme ai fratelli della casa editrice che ha reso Modena capitale mondiale delle figurine. Un anniversario che diventa pretesto per un progetto visivo e collezionistico di grande qualità.

Un album che trasforma Modena in figurine

Insieme alla mostra viene pubblicato un album di 60 figurine con le venti illustrazioni, gli autoritratti degli artisti e diverse sorprese interattive. Ogni illustrazione presenta un doppio registro: applicando una speciale figurina, l'immagine si trasforma. I testi dell'album sono firmati da Fabio Toninelli e Roberto Stradiotti. Un progetto che unisce il piacere visivo della collezione all'emozione tutta analogica dello sfogliare, del cercare, del completare.

La copertina dell'album è affidata a Guido Scarabottolo, illustratore, grafico e designer di fama nazionale e internazionale, che ritrae la Ghirlandina svettare tra l'abside del Duomo e Palazzo Comunale: un'immagine iconica che sintetizza l'identità visiva della città emiliana.

Pavarotti, Vasco, Ferrari e i luoghi di Modena

La galleria dei personaggi che hanno reso celebre Modena nel mondo è di quelle che non deludono. Riccardo Guasco, che torna a collaborare con il Museo della Figurina dopo la mostra del 2023, firma il ritratto di Luciano Pavarotti. Martoz, nome d'arte di Alessandro Martorelli, si misura invece con Vasco Rossi. E poi Enzo Ferrari, il fumettista Bonvi, l'attrice teatrale Virginia Reiter, figura di primo piano del teatro italiano tra Ottocento e Novecento nata a Modena nel 1862, e il ginnasta Alberto Braglia, campione olimpico originario di Campogalliano.

Tra i luoghi rappresentati ci sono Piazza Grande e il Duomo, Canalchiaro e Palazzo Ducale, il Mercato Albinelli e il cimitero progettato da Aldo Rossi. Non mancano le eccellenze gastronomiche, con le illustrazioni dedicate a Lambrusco, Aceto Balsamico e tortelli, né le tradizioni culturali: la rievocazione della Secchia Rapita e il ricordo del funambolo che nel 1910 attraversò Piazza Grande sul filo teso a trenta metri d'altezza.

Venti artisti in maglietta gialloblù

Il coordinamento della mostra è affidato a Francesca Fontana, mentre Tapirulan è l'associazione specializzata nella promozione dell'illustrazione contemporanea che affianca Fondazione AGO nel progetto. Tra i venti artisti ci sono anche le modenesi Margherita Morellini ed Elisa Paganelli. Tutti e venti hanno realizzato il proprio autoritratto in maglietta gialloblù, come i calciatori sulle figurine, quasi a formare una squadra della creatività.

Il gruppo completo degli illustratori comprende: Anna Benotto, Francesco Bongiorni, Giuseppe Braghiroli, Federica Bordoni, Davide Bonazzi, Paolo D'Altan, Gianluca Folì, Joey Guidone, Riccardo Guasco, Andrea Gualandri, Simone Massoni, Elisa Paganelli, Giulia Pastorino, Alice Piaggio, Jacopo Rosati, Guido Scarabottolo, Antonello Silverini, Martoz, Margherita Morellini, Faber Torchio.

Orari, biglietti e come visitare la mostra

La mostra resterà aperta fino al 30 agosto. Da maggio a giugno, la visita è possibile dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre sabato, domenica e festivi l'orario è continuato dalle 11 alle 19. In luglio e agosto l'apertura è dal mercoledì alla domenica e nei festivi dalle 15 alle 19.

Il biglietto d'ingresso, comprensivo del Museo della Figurina, costa 10 euro (ridotto 5 euro). I residenti in provincia di Modena pagano 7 euro. Chi possiede già il biglietto di un'altra mostra di AGO ha diritto alla riduzione. Ingresso libero per tutti la prima domenica del mese; per i residenti anche ogni mercoledì, secondo la tradizione di Fondazione AGO. Informazioni su www.agomodena.it.

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