Soliera chiama l'Europa: sabato 9 maggio il convegno che porta a casa nostra i vincitori del premio Bauhaus


Soliera chiama l'Europa: sabato 9 maggio il convegno che porta a casa nostra i vincitori del premio Bauhaus

C'è una piccola città della provincia di Modena che, in questo maggio 2026, si trova a fare da palcoscenico a una storia più grande di lei. E non è un caso, perché le storie più vere spesso nascono nei posti che nessuno si aspetta.

Soliera, sabato 9 maggio 2026, ospita il convegno "Belli, sostenibili e inclusivi", secondo e ultimo appuntamento di un ciclo dedicato alle politiche abitative che aveva preso avvio l'11 aprile scorso con l'inaugurazione del Condominio Solidale di via Grandi. Appuntamento fissato per le ore 10, presso l'Habitat di via Berlinguer 201.

Un premio europeo per storie italiane

Al centro della giornata ci sono i progetti di rigenerazione urbana vincitori del Premio NEB 2025, il riconoscimento istituito dall'Unione Europea nell'ambito del programma New European Bauhaus: un'iniziativa che dal 2021 premia gli interventi capaci di coniugare bellezza, sostenibilità e inclusione, con un'attenzione particolare, nell'edizione 2025, all'housing accessibile. Fino a oggi sono state presentate oltre 5.000 candidature in cinque edizioni, con premi fino a 30.000 euro per i vincitori. Non è, insomma, una medaglietta da scaffale.

I progetti premiati che sfileranno a Soliera vengono da cinque angoli d'Italia: Soliera stessa, naturalmente, con la sua sindaca Caterina Bagni; Campogalliano, con la sindaca Daniela Tebasti; Gagliano Aterno (Abruzzo), rappresentata dal sindaco Luca Santilli; Marcignago (Pavia), con la sindaca Anna Maria Ghigna; e Vigone (Torino), con l'assessore Federico Dattila. Cinque realtà diverse, accomunate dall'aver dimostrato che si può fare urbanistica di qualità anche senza le risorse di una metropoli.

Chi parla e perché vale la pena ascoltare

I lavori saranno coordinati da Paola Valandro di ART-ER, coordinatrice del Local Chapter NEB Emilia-Romagna, la struttura regionale che accompagna enti e comunità nei percorsi di rigenerazione urbana a base culturale e sociale. Intervengono Stefano Bonaccini, parlamentare europeo, Edoardo Colonna di Paliano del Politecnico di Milano e Nadia Bertolino del DICAr dell'Università di Pavia. Tre voci che portano in sala la prospettiva istituzionale europea, quella accademica dell'architettura e quella dell'ingegneria civile.

Sarà riconosciuto il rilascio di tre crediti formativi per gli iscritti all'Ordine degli Architetti, al Collegio dei Geometri e all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena. Un dettaglio che dice qualcosa sul tono dell'incontro: non solo convegno celebrativo, ma occasione di aggiornamento professionale.

Il Condominio Solidale: da fatto locale a modello

È la stessa sindaca Caterina Bagni a spiegare la logica dell'iniziativa con una frase che vale più di molti comunicati stampa: «Quando abbiamo inaugurato il Condominio Solidale ad aprile, abbiamo detto che non volevamo che rimanesse un fatto locale». Ed è una dichiarazione di ambizione che si merita rispetto, perché il Condominio Solidale non è un palazzo qualunque. Otto alloggi di edilizia residenziale pubblica, spazi comuni per la socialità e un appartamento dedicato a percorsi di autonomia per persone con disabilità: un progetto che ha convinto le commissioni europee e che ora torna a casa con un riconoscimento internazionale in tasca.

Il pomeriggio della giornata si sposta a Campogalliano, dove è prevista la visita al Social Housing locale e al Museo della Bilancia. L'evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Campogalliano e con ART-ER e il NEB Local Chapter Emilia-Romagna.

Un giudizio onesto, senza retorica

Il New European Bauhaus nasce nel 2020 su impulso della Commissione von der Leyen come costola culturale del Green Deal europeo. L'idea è nobile: dimostrare che la transizione ecologica non deve essere solo efficiente, ma anche bella e giusta. I numeri lo sostengono: oltre 5.000 candidature in cinque anni, 22 vincitori nell'edizione 2025, un budget complessivo che sfiora il milione di euro tra premi e programma NEB Boost per i piccoli comuni. Non è solo vetrina.

Eppure vale la pena fare una domanda: quanti di questi progetti restano poi realmente scalabili, replicabili, finanziabili al di fuori della finestra di un premio? La risposta dipende dalla politica, quella vera, quella che decide i bilanci e le priorità. Avere Stefano Bonaccini a Soliera in qualità di europarlamentare è un segnale: significa che qualcuno con voce in capitolo a Bruxelles è disposto a portare queste esperienze sul tavolo dove si scrive il futuro dell'housing sociale europeo. Se poi lo farà davvero, è un'altra storia. Ma intanto, sabato 9 maggio, a Soliera, la conversazione comincia.

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