A San Marino di Carpi si mangia la pasta (e si aiuta Cuba): 250 posti, prenotarsi è quasi un dovere civile


A San Marino di Carpi si mangia la pasta (e si aiuta Cuba): 250 posti, prenotarsi è quasi un dovere civile

C'è un modo tutto emiliano di fare solidarietà internazionale: si mette l'acqua a bollire, si prepara il ragù e si invitano gli amici. Venerdì 15 maggio 2026, la frazione di San Marino di Carpi porta in tavola qualcosa di più di un piatto di pasta: porta una storia di vicinanza concreta a un popolo che sta attraversando la crisi più dura degli ultimi trent'anni.

Cuba, la crisi silenziosa che chiede voce

Cuba vive oggi la peggiore emergenza dal crollo dell'Unione Sovietica. L'embargo statunitense, che da oltre sessant'anni stringe l'isola in una morsa economica, si è fatto sentire con una brutalità crescente: blackout fino a 20 ore al giorno, centrali elettriche ferme per mancanza di ricambi, carenza strutturale di farmaci e ausili medici. Più di 10 milioni di cubani vivono in condizioni che l'Occidente fatica a immaginare, mentre il sistema sanitario, storicamente tra i fiori all'occhiello dell'isola, arranca senza medicine di base. Una crisi silenziosa e dimenticata, che qualcuno a Carpi non ha dimenticato affatto.

La serata: dal saluto del Console alla forchettata

Il programma della serata è denso e ben calibrato. Alle ore 18.45 aprirà i lavori José Luis Darias Suárez, Console Generale della Repubblica di Cuba, voce ufficiale dell'isola in Italia e presenza non certo simbolica: Darias Suárez è intervenuto in questi mesi a diverse iniziative di solidarietà nel Nord Italia, portando la testimonianza diretta di ciò che accade sull'isola.

Alle 19.15 sarà il momento delle testimonianze: Roberto Fraschetti e Monica Manicardi racconteranno l'esperienza della Flottilla per Cuba, l'iniziativa che raccoglie fondi e materiale sanitario da spedire direttamente all'isola caraibica. Interverrà anche Mauro Arletti, che aggiornerà i presenti sullo stato della Flottilla per Gaza, un'altra delle iniziative umanitarie seguite dalla rete di solidarietà internazionale che fa capo anche al territorio carpigiano.

Alle 20.30 scatta la parte più nobile della serata: in tavola arriva la pastasciutta al ragù o al sugo di pomodoro, accompagnata da dolce, acqua e vino a richiesta. Il tutto a offerta libera, con il ricavato destinato interamente all'acquisto di medicinali e ausili medici per la popolazione cubana. Una formula semplice, efficace, e profondamente carpigiana.

Informazioni pratiche

L'evento si tiene presso la Polisportiva Sanmarinese, in via Traversa 1/A, San Marino di Carpi. I posti disponibili sono massimo 250 e la prenotazione è obbligatoria entro martedì 12 maggio. È possibile prenotare contattando Marino al numero 333 2208435, Claudio al 346 2291354, oppure la Croce Blu al 059 4728738. L'ingresso è a offerta libera.

Un giudizio pragmatico

La pastasciuttata solidale è un formato collaudato, capace di unire convivialità e impegno civile con una semplicità disarmante. La presenza del Console cubano conferisce all'iniziativa un peso diplomatico non trascurabile, mentre i numeri della crisi sull'isola giustificano ampiamente la mobilitazione. Con 250 posti e una rete organizzativa che coinvolge la Croce Blu e volontari locali, la macchina c'è. Manca solo la vostra forchetta.

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