Sicurezza a casa, i carpigiani premiano il bando: 148mila euro distribuiti a 210 famiglie delle Terre d'Argine


Sicurezza a casa, i carpigiani premiano il bando: 148mila euro distribuiti a 210 famiglie delle Terre d'Argine

Erano 214 le famiglie che tra il 19 novembre e il 31 dicembre 2025 avevano bussato all'Unione delle Terre d'Argine per chiedere un contributo in nome della sicurezza domestica. Di queste, ben 210 hanno ottenuto risposta positiva: appena 4 domande sono state respinte. Il bilancio finale del Bando Sicurezza 2025, reso pubblico oggi dalla Polizia Locale dell'Unione, racconta di un'iniziativa che ha funzionato, e che ha convinto i cittadini di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera a investire concretamente sulla protezione delle proprie abitazioni.

Quasi 390mila euro di investimenti privati sul territorio

L'Unione ha erogato contributi per un totale di 148.808,65 euro, che hanno però generato un effetto leva considerevole: le spese complessivamente sostenute dai cittadini ammontano a 387.525,06 euro. In pratica, l'ente pubblico ha coperto il 38,40% dei costi di installazione, mentre la parte restante è stata sostenuta direttamente dalle famiglie, che hanno scelto di proteggere le proprie case con allarmi, telecamere, porte blindate e sistemi di videocitofonia.

Il meccanismo è quello classico del cofinanziamento: il contributo pubblico abbassa la soglia d'accesso per il privato, che altrimenti potrebbe rimandare un investimento considerato oneroso. Il risultato, in questo caso, è che quasi 400mila euro sono stati immessi nell'economia locale attraverso installazioni di sistemi di sicurezza.

Carpi in testa, ma tutto il territorio risponde

A fare la parte del leone è, come prevedibile, il comune più grande dell'Unione. Carpi ha raccolto 137 domande, di cui 134 accolte, per un totale di 95.326,81 euro di contributi erogati. Le installazioni effettuate nel capoluogo sono state 140, con una netta preferenza per i sistemi di allarme e antifurto (70 impianti) e per i sistemi di videocitofonia e videosorveglianza (51 installazioni), affiancati da porte blindate, inferriate, serrature e cancelli.

Soliera si piazza al secondo posto con 40 domande accolte su 41 presentate e 28.603,37 euro assegnati. Anche qui dominano allarmi (17) e videosorveglianza (14), con una presenza significativa di porte blindate e serrature. Campogalliano ha visto tutte e 17 le domande presentate accettate, per un contributo complessivo di 13.285,79 euro e 19 installazioni equamente distribuite tra le diverse tipologie. Novi di Modena, infine, ha registrato 19 domande tutte accolte, con 11.592,68 euro erogati e una decisa prevalenza degli impianti di allarme (16 su 20 installazioni totali).

La scelta tecnologica dei cittadini

Un dato interessante emerge dall'analisi delle tipologie di intervento: il numero delle installazioni totali supera quello delle domande presentate. Questo perché diversi cittadini hanno scelto di abbinare più sistemi di protezione nella stessa richiesta, combinando ad esempio un allarme con un impianto di videosorveglianza. La tendenza prevalente su tutto il territorio dell'Unione è verso le soluzioni tecnologiche attive, come allarmi e telecamere, rispetto alle misure passive tradizionali come porte blindate e inferriate, che pure restano presenti in modo significativo.

I risultati del Bando Sicurezza 2025 confermano come la formula del contributo a cofinanziamento riesca a sbloccare investimenti che altrimenti resterebbero sulla carta, trasformando la sicurezza domestica da preoccupazione individuale a progetto condiviso tra cittadini e amministrazione pubblica.

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