A Sassuolo sbocciano diciotto anni di fiori, profumi e antichi mestieri: due giorni da non perdere nel cuore della città ceramica


A Sassuolo sbocciano diciotto anni di fiori, profumi e antichi mestieri: due giorni da non perdere nel cuore della città ceramica

C'è una certa ironia nel fatto che Sassuolo, la capitale mondiale della piastrella, scelga ogni primavera di coprire i propri sanpietrini di terra, radici e petali. Ma tant'è: Sassuolo in Fiore è arrivata alla sua diciottesima edizione, ha raggiunto la maggiore età, e lo fa con tutta la baldanza di chi sa benissimo di essere diventata uno degli appuntamenti florovivaistici più amati dell'intera area modenese.

L'evento è in programma sabato 9 e domenica 10 maggio 2026 nel centro storico di Sassuolo, con il patrocinio del Comune di Sassuolo e la preziosa collaborazione di Sassuolo Oltre, l'associazione che da anni lavora per la vitalità del tessuto commerciale e culturale cittadino. Nei diciotto anni di storia, la manifestazione ha costruito una reputazione solida, capace di attrarre visitatori non solo dalla città e dalla provincia di Modena, ma anche dalle province limitrofe, attratti dalla qualità della selezione e dall'atmosfera genuinamente festosa.

Un giardino tra i portici: l'eccellenza florovivaistica protagonista

Il cuore pulsante di Sassuolo in Fiore resta, naturalmente, il florovivaismo d'eccellenza. Gli espositori presenti sono selezionati con una certa severità, e si vede. Quest'anno spicca su tutti uno dei più importanti vivai italiani specializzati in rose, proveniente dalla Toscana, che porterà in piazza varietà profumatissime, spesso rare e da collezione, quelle che non si trovano al supermercato e che fanno perdere la testa agli appassionati. Accanto a loro, vivai altamente specializzati dal Friuli Venezia Giulia proporranno azalee e rododendri di grande qualità, mentre altri espositori copriranno le nicchie più ricercate: bonsai, piante grasse ed essenze ornamentali per palati fini.

L'offerta complessiva è pensata per soddisfare ogni tipo di appassionato: dagli arbusti e alberi da giardino alle piante mediterranee come agrumi, ulivi e bouganville, passando per una vasta gamma di piante aromatiche. In pratica, tutto ciò che serve per trasformare un balcone spoglio in qualcosa di cui andare fieri, o per preparare il proprio giardino all'estate con criterio.

Antichi mestieri e sapori: quando la tradizione è spettacolo

Ma Sassuolo in Fiore non si ferma alle piante. La manifestazione si estende lungo tutto il centro storico, trasformando le vie e le piazze della città in un grande percorso di scoperta. Gli stand dedicati ad arredi e attrezzature per il giardino si affiancano a proposte di artigianato e a un'offerta enogastronomica che non deluderà chi, tra un'azalea e un rododendro, sente il bisogno di un momento di ristoro.

Particolarmente significativa è la presenza degli antichi mestieri: artigiani in carne e ossa che lavorano dal vivo, mostrando con pazienza e maestria tecniche tradizionali come l'intreccio del vimini, l'impagliatura delle sedie e la realizzazione di oggetti d'uso quotidiano. In un'epoca in cui tutto si ordina online e arriva in una scatola di cartone, vedere qualcuno trasformare la materia grezza con le proprie mani ha un effetto quasi ipnotico. Vale la visita da sola.

Informazioni pratiche

L'appuntamento è per sabato 9 e domenica 10 maggio 2026 nel centro storico di Sassuolo, in provincia di Modena. L'ingresso alla manifestazione è libero e aperto a tutti. Per chi arriva da Carpi e dalla provincia nord di Modena, si tratta di circa 40 chilometri di strada, un investimento ragionevole per una gita primaverile fuori porta che unisce cultura verde, artigianato e buona tavola. Un weekend in cui il verde non è solo il colore della speranza, ma quello di un centro storico finalmente in fiore.

Visualizza le fonti dell'articolo


Ti è piaciuto questo articolo? Ricevi ogni giorno le notizie di Carpi alle 17:30, direttamente nella tua email.

Gratis. Disiscrizione con un click.

🏛️

Assistente Ombra

Online