Aimag, anche la maggioranza si schiera: la lista civica Carpi Comune si unisce al coro contro le mire di Hera


Aimag, anche la maggioranza si schiera: la lista civica Carpi Comune si unisce al coro contro le mire di Hera

Non solo opposizione e società civile. Ora anche una voce della maggioranza di centrosinistra si alza per difendere Aimag dall'avanzata di Hera e per smontare quella che viene definita apertamente una narrazione distorta sulla salute finanziaria della multiutility carpigiana.

È la lista civica Carpi Comune a prendere posizione con una dichiarazione che apre oggi l'edizione locale del Resto del Carlino. I suoi esponenti Luca Fedrigotti, Cesare Galantini e Stefano Barbieri ribaltano la tesi di chi ha dipinto Aimag sull'orlo del tracollo finanziario: i numeri reali, sostengono, raccontano tutt'altra storia. Un'azienda solida, sana, che si avvia a chiudere l'esercizio con un utile prima delle imposte stimato attorno agli 84-85 milioni di euro.

La sentenza della Corte dei Conti come argomento chiave

A sostegno della propria posizione, Carpi Comune richiama la sentenza della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per l'Emilia-Romagna, che nel settembre 2025 ha espresso parere negativo sull'operazione di partenariato tra Aimag e Hera. I giudici contabili avevano rilevato numerosi profili critici: dall'inadempimento dell'obbligo di motivazione analitica alla mancata valutazione di soluzioni alternative, fino all'assenza di una procedura di gara a doppio oggetto come previsto dalla normativa per le società miste pubblico-private. In sostanza, l'operazione avrebbe prodotto l'effetto di cedere la direzione di una società a controllo pubblico a un soggetto privato: Hera.

Quegli stessi argomenti giuridici ed economici sono ora ripresi dalla lista civica che, però, aggiunge un elemento politico di peso: Carpi Comune fa parte della coalizione di governo che ha sostenuto l'attuale sindaco Riccardo Righi alle ultime amministrative. Il che rende la presa di posizione significativamente diversa da quella dell'opposizione o della società civile organizzata.

Un fronte che si allarga oltre l'opposizione

Fino a ieri il fronte più visibile a difesa dell'autonomia di Aimag era quello del Comitato Aimag per il territorio, presieduto da Giliola Pivetti e animato tra gli altri dall'ex sindaco di San Felice sul Panaro Alberto Silvestri. Il Comitato ha più volte denunciato la «sensazione che qualcosa si stia muovendo, accompagnata da un senso di fretta che non è mai buona consigliera», come ha dichiarato la stessa Pivetti, e ha chiesto con forza che Hera venga esclusa dal prossimo consiglio di amministrazione della multiutility.

Ora che anche una componente interna alla maggioranza alza la voce, il quadro politico si fa più complesso. La questione Aimag smette di essere uno scontro tra centrodestra e centrosinistra e diventa una frattura trasversale, che attraversa la stessa coalizione di governo carpigiana.

Le scadenze che incombono

Il tempismo non è casuale. Entro il 30 giugno il consiglio di amministrazione di Aimag dovrà presentare all'assemblea dei soci il bilancio 2025, dopo di che lo stesso CdA decadrà e dovrà essere rinnovato. Proprio oggi, 13 maggio 2026, è convocata la Commissione consiliare del Comune di Carpi con all'ordine del giorno l'approvazione del Patto di Sindacato che dovrà consentire ai soci pubblici di presentarsi uniti in assemblea. Una scadenza che rende ogni voce, compresa quella di chi governa la città, particolarmente pesante.

Per i cittadini di Carpi la posta in gioco è concreta: Aimag gestisce acqua, gas, rifiuti e altri servizi essenziali per il territorio. Chi controllerà la sua governance nei prossimi anni deciderà anche le tariffe, gli investimenti e il radicamento locale di un'azienda costruita nei decenni dalla comunità pubblica modenese.

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