Cinquemila persone in Castello: Playtime conquista Carpi alla seconda edizione


Cinquemila persone in Castello: Playtime conquista Carpi alla seconda edizione

Quasi cinquemila presenze in due giorni, spalmate tra le sale di Palazzo dei Pio e la Biblioteca Loria, nonostante la pioggia di domenica. La seconda edizione di Playtime, A Carpi è tempo di giocare, andata in scena sabato 9 e domenica 10 maggio, ha superato le aspettative e consegnato alla città un appuntamento sempre più solido nel calendario degli eventi culturali.

La manifestazione, promossa dal Comune di Carpi e organizzata dalla Biblioteca Loria e dal Castello dei ragazzi, ha trasformato per un intero weekend i luoghi più iconici del centro storico in un grande spazio di gioco aperto a famiglie, appassionati, curiosi di ogni età. Un'idea nata dalla sinergia con le associazioni ludiche del territorio, che anche quest'anno hanno garantito competenza, entusiasmo e la capacità di fare da tramite tra il pubblico e un universo ludico molto più vasto di quanto si immagini.

Dal Cortile d'onore all'Auditorium Loria: un programma per tutti

Nel Cortile d'onore e nelle sale di Palazzo dei Pio si sono susseguiti senza sosta dimostrazioni e tavoli di gioco continuo, scambi di carte collezionabili come Pokémon e Yu-Gi-Oh!, sessioni di giochi di ruolo tra cui campagne e demo di Dungeons & Dragons, e attività di realtà virtuale. Nei cortili del Castello si è svolta l'esperienza di Larp (Live Action Role Play) intitolata Echi del West, con set fotografici a tema western per i partecipanti.

Alla Biblioteca Loria spazio invece ai laboratori creativi e ai tornei competitivi, tra cui le gare di Warhammer, mentre l'Auditorium Loria ha ospitato la gara cosplay curata da Manga Beats, uno degli appuntamenti più seguiti dell'intera rassegna.

Le associazioni, motore dell'evento

Dietro all'organizzazione pratica e alla gestione dei tavoli ci sono le volontarie e i volontari delle nove associazioni ludiche del territorio che hanno co-progettato e co-gestito l'intera manifestazione: La Contea, Famiglia Ludica, Ring of Fire Larp, Associazione Ludica NoFerPlei, Token Club, Manga Beats, VR Metagames, Un Po di Giochi e Viaggiatori coi Dadi.

«Con la loro competenza e passione», commenta l'assessore a Cultura e Scuola Giuliano Albarani, «le associazioni ci hanno permesso di costruire una nuova proposta culturale aperta e inclusiva che espande idealmente quella della Ludoteca del Castello dei ragazzi, ricreando anche all'esterno un luogo dove si gioca, si fa educazione e si stimola la creatività tutto l'anno».

Righi: "Vogliamo farlo crescere ancora"

A tirare le somme è il sindaco Riccardo Righi, che non nasconde la soddisfazione per un'edizione cresciuta rispetto alla prima: «Playtime si sta affermando sempre di più tra gli appuntamenti della città, perché riesce a parlare alle nuove generazioni con linguaggi contemporanei e a trasformare il gioco in occasione di incontro nei luoghi più iconici della nostra città». Il primo cittadino ha ringraziato le associazioni partner, i volontari e gli uffici comunali, aggiungendo: «Come amministrazione vogliamo continuare a investire su questa esperienza e farla crescere ancora».

Il bilancio della seconda edizione conferma una tendenza chiara: Playtime non è più un esperimento, ma un evento radicato, capace di riempire Palazzo dei Pio anche quando il cielo non collabora.

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